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feb

Attivazione dei filtri P2P su social network

di Sara Papis in: Social Network


In passato abbiamo parlato del P2P e della sua legalità in Svizzera, oggi trattiamo nuovamente l’argomento perché ci sono dei nuovi riscontri in merito. Una società di editore belga è stata soggetta a una nuova sconfitta contro il social network netto e anche contro il P2P.

E’ stato stabilito da parte della Corte di Giustizia Dell’Unione Europa la causa che coinvolge la SABAM e Netlog. Infatti, è stato stabilito che il gestore di una rete sociale in linea non può essere costretto a predisporre un sistema di filtraggio generale attivo per tutti gli utenti, anche se questo sistema viene utilizzo per evitare un utilizzo illecito di opere musicali.

La Siae invece aveva accusato il social network di impedire lo scambio dei file protetti da copyright tra i suoi utenti. La vicenda in realtà si trascina da molti anni e ovviamente una soluzione finale era davvero necessaria. Peccato che il problema tra le due azienda ha provocato la mancanza di rispetto della privacy per imporre all’intermediario il compito di sorvegliare e monitorare le attività degli utenti.

Quindi non sarà possibile applicare alcun tipo di filtro all’interno del social network, perché questa scelta impedirebbe all’azienda di attuare il suo business mettendone quindi a repentaglio la libertà d’impresa trattandosi infatti di un sistema complesso, costoso e permanente.

Quindi nonostante le chiare parole della sentenza e considerando la popolarità di tali servizi, non c’è da escludere la possibilità che  potrebbero essere rimessi in discussioni alcuni casi come quello collegato a Megaupload e Filesonic.

Che ne pensate della scelta della Corte di Giustizia Europea?

Tag: p2p, Social Network

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