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Notebook sulle gambe: occhio alla pelle

di Sara Papis in: hi tech

Notebook sulle gambe: occhio alle pelle
I notebook nonostante l’evoluzione dei tablet, continuano a essere utilizzati da milioni di persone e spesso nel tempo libero queste persone hanno l’abitudine di poggiare sulle gambe il dispositivo mentre ascolta musica, giocano online oppure lavorano senza stress.

Sicuramente la principale comodità dei notebook è quella di poterlo posizionare ovunque e lavorare o navigare in qualsiasi luogo. Anche a voi capita spesso di essere seduti sul divano con il portatile poggiato sulle gambe? D’inverno può essere anche gradevole ma durante l’estate il rischio di surriscaldamento è piuttosto elevato.

Fate attenzione a questa abitudine perché forse soffrite della sindrome della pelle tostata. Pare che in termini medici la pelle tostata si chiama Eritema Ab Igne ed è causata dall’esposizione al calore, anche se non sempre (per fortuna) arriva a raggiungere i limiti di una vera scottatura.

La scoperta è stata fatta in America dove è stato preso in considerazione il caso di una donna di 67 anni che aveva sulle gambe un reticolo di striature rosse. Il dermatologo dopo averla visitata ha scoperto che la causa deriva dal sedile dell’automobile riscaldato.

Quindi  anche chi lavora con il pc sulle gambe può correre questo rischio e il consiglio è quello di non rimanere a contatto con fonti di calore per lungo tempo. In commercio esistono dei sostegni dove è inclusa una ventola, questi dispositivi hanno una presa usb da attaccare al pc che permette di utilizzare la ventola per evitare il surriscaldamento generale del computer e soprattutto delle vostre gambe. Anche voi avete questa abitudine?

Tag: notebook, surriscaldamento

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