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Negli ultimi anni il web si è sviluppato in maniera elevata offrendo a tutti gli utenti i popolari social network, tra cui spicca anche Twitter. Stiamo parlando di una piattaforma sociale utilizzata da milioni di persone da ogni parte del mondo, che utilizzano questi servizi per tenersi in contatto con amici e parenti, stringere nuove amicizie o semplicemente per rimanere aggiornati sulle ultime novità.
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Se l’uomo ha scoperto la necessità di interfacciarsi con i suoi simili tramite i famosi social network, baluardi stilistici e sociali, per l’appunto, del web 2.0, antipatica formula nata per sottolineare proprio la nascita di un nuovo tipo di comunicazione, perché non dovrebbe avere questa necessità anche il gatto? Se andassimo a stilare una statistica circa la presenza di foto di animali domestici su Facebook e Twitter potremmo facilmente sapere che è il gatto il più presente e attivo dei domestici più del cane. Allora perché non dare loro una vera e propria identità?

Ci ha pensato Catmoji, il social network dedicato interamente ai gatti che si sviluppa su una catmunity, la versione felina della community. Le pagine al suo interno permettono di creare un’identità precisa con il nome del proprio gatto, e anche il cognome se volete, oltre che un avatar e il luogo in cui vive. Potrete condividere pensieri, foto e anche ottenere e sbloccare dei badge, per tutti i fanatici degli obiettivi e dei traguardi: completando determinati obiettivi e utilizzando lo spazio messo a vostra disposizione otterrete medaglie e appunto badge da mettere in mostra sul vostro profilo. L’idea nasce da Matthew Phiong e Koekoe Loo, che hanno sentito la necessità di un social network per i gatti, forse perché nascono e diventano fanatici dei rispettivi animali domestici. Attualmente per registrarsi c’è bisogno di un invito, ma non mancherà quanto prima l’apertura al pubblico.

Continua a fare piazza pulita intorno a sé Google con le sue Mappe. Era stato escluso da iOS 6 e quindi da Apple, che aveva deciso di affidarsi al proprio sistema esclusivo, tornando poi sui suoi passi permettendo all’azienda di Mountain View di pubblicare l’app sull’App Store, e ora Google Maps verrà tolto anche da Windows Phone. Lo smartphone che monterà il sistema operativo dell’azienda di Redmond ha ricevuto un forte attacco da parte di Google, che vorrebbe boicottare completamente il sistema operativo.

Ad accorgersi di questo blocco sono stati degli utenti che hanno subito segnalato un problema di compatibilità con Google Maps tramite Internet Explorer 10. Il non poter usufruire di questo servizio porterebbe, ovviamente, malcontento tra gli utenti Microsoft, che potrebbero decidere di non utilizzare più in primis Internet Explorer, un browser che già ha diversi detrattori sul web.  Allo stesso tempo, però, dovesse essere confermata questa scelta di Google ci troveremmo dinanzi a una realtà abbastanza scorretta e sleale da parte dell’azienda di Mountain View che commetterebbe una mossa non del tutto apprezzabile. Ugualmente vi ricordiamo che Google non ha ancora pensato a un’applicazione mobile di YouTube per Windows Phone, aumentando, quindi, le teorie che lo vorrebbero in assetto da battaglia con Microsoft.

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Lo scorso novembre Steven Sinofsky, capo della divisione Windows e anche uno dei più attenti responsabili dello sviluppo di Windows 7, Windows 8 e Surface, il primo tablet dell’azienda di Redmond, aveva lasciato l’azienda di Bill Gates per guardare oltre il proprio orizzonte. Sinofksy non è sicuramente rimasto con le mani in mano e si è subito lanciato nel mondo dell’informatica con una nuova iniziativa: si tratta del blog Learning by Shipping, uno spazio dove si possono offrire delle riflessioni e prospettive in merito alla gestione dei prodotti di qualsiasi tipo e genere.

Lavorando in Microsoft è inevitabile che Sinofsky non abbia raccolto una grande esperienza nel campo di vendita e gestione dei prodotti, pertanto adesso, ricordando anche i periodi di sviluppo di Bing e Internet Explorer, l’ex supervisiore dell’azienda di Redmond vuole preoccuparsi di potenziare la conoscenza dei più riguardo gli aspetti più importanti della produttività. Senza, però, fornire dettagli legati ai suoi precedenti lavori e senza andare contro le regole di non divulgazione di alcuni argomenti critici, Sinofsky eviterà anche di parlare perché ha lasciato il suo posto alla Microsoft, che lo vedeva comunque vestire il ruolo di product manager. Non si farà alcun riferimento, quindi, al suo precedente lavoro e si concentrerà esclusivamente  su un nuovo lavoro di consulenza gratuita tramite il proprio blog.

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Eric Schmidt, ex CEO di Google, nei prossimi giorni ha in programma un viaggio in Corea del Nord insieme con Bill Richardson, ex governatore del Nuovo Messico, uno degli Stati più a sud degli Stati Uniti d’America. Per ora non è ancora chiaro perché una figura così importante nel mondo dell’informatica odierna abbia deciso di recarsi in un Paese non accogliente e aperto allo straniero come può essere la parte nord della Corea. I rapporti tra gli Stati Uniti e il Paese asiatico, infatti, sono decisamente congelati, diversamente da quanto accade con la Corea del Sud, che, al di fuori degli scontri Apple – Samsung, tiene una linea completamente diversa di diplomazia con gli Stati esteri.

Dopo la morte di Kim Jong-Il avvenuta lo scorso dicembre del 2011, il figlio Kim Jong-un avrebbe provato a distaccarsi dalla politica refrattaria del padre così da aumentare i propri orizzonti e aprirsi ad altre proposte. Eric Schmidt potrebbe andare in Corea del Nord proprio per trattare un possibile accordo per Google. Per estendere il potere della grande G in Asia, partire dallo Stato più nazionalista sarebbe un grande colpo e un segno di grande importanza della manovra di espansione. Al momento restano notizie campate in aria e solo supposizioni.

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Con il 2013 inizia la prima fase di test dei negozi fisici di eBay. Il popolare sito di aste online attualmente esistente in rete, offre ogni giorno a milioni di persone la possibilità di vendere oggetti di ogni tipo sulla piattaforma in maniera semplice e veloce.
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Secondo i dati rilasciata da Net Application, pare che il 2012 sia stato l’anno che ha determinato una crescita elevata in termini di sistemi operativi Windows. Sopratutto Seven e la nuova versione 8 sono state molto apprezzate rispetto a OSX e Linux.
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La nuova tecnologia lanciata da Google da alcuni mesi, i Google Glass, si aggiorna per offrire nuove features e nuove capacità dell’accessorio che mancava a questa generazione tecnologica. Gli occhiali per la realtà aumentata presentati dall’azienda di Mountain View, stanno per essere spediti a tutti gli sviluppatori, così da poter creare le applicazioni e le allegate funzionalità da sfruttare. Dal punto di vista software e hardware lo sviluppo non s’è interrotto, anzi, continua con precisione e impegno.

Per offrire un device completo e che possa soddisfare tutti coloro i quali vogliono una realtà aumentata di valore e che possa rivoluzionare il modo di vedere la realtà, Google sta pensando anche a un comando vocale tramite il quale sarà possibile avviare ed effettuare chiamate telefoniche. A confermarlo è Babak Parviz, persona a capo del progetto Google Glass, che ha parlato in esclusiva alla IEEE Spectrum. Si sta lavorando anche per migliorare la durata della batteria per offrire un giorno intero di autonomia. Per ora, però, non sappiamo ancora che applicazioni avremo a disposizione e precisamente quando sarà disponibile questa nuova realtà. Il costo, secondo le prime stime, sarà di circa 1500 dollari.

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A quanto pare nemmeno Samsung è onesta con la sua clientela, dopo diversi mesi dalla prima causa ufficiale con Apple, le battaglie tra le due popolari aziende continuano senza sosta e gli aggiornamenti sono in costante aumento.
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Facebook sta per ricevere un nuovo aggiornamento dopo quello dell’anno scorso che riguardava la timeline. Rimarrà la copertina, così come l’impostazione attuale del template, ma andrà a sparire la zona dedicata ai box che verranno integrati in un menù diverso. I quadrati con le immagini immediatamente sotto la timeline diventeranno dei semplici rettangoli con all’interno i titoli delle sezioni, appunto “Informazioni” “Amici” “Foto” e “More”.

Il nome utente non verrà più posizionato in una zona bianca, ma sulla copertina stessa così da rendere omogenea l’intera presentazione. Bianco, con una leggera ombra che possa fare da contrasto all’immagine di copertina, avrà una visibilità diversa. Anche le informazioni principali avranno più spazio, così da non dover più vedere tranciate alcune vostre descrizioni, come il lavoro, l’azienda, il luogo di nascita e il luogo dove vivete. Tutti i post, poi, non saranno più suddivisi tra destra e sinistra, ma verranno pubblicati solo nella colonna di sinistra, con un ordine ben preciso. Sparirà la linea temporale di mezzo e i contenuti in evidenza non andranno più sulle due colonne, ma avranno uno stemma soltanto, come avviene per le pagine Fan che lasciano i commenti in alto. Le modifiche arriveranno nel corso del 2013.