Messenger-Skype

Windows l’aveva annunciato qualche giorno fa, e precisamente lo scorso novembre aveva confermato che le intenzioni di mandare in pensione Windows Live Messenger erano tante. La prima motivazione è esclusivamente mossa dalla necessità di puntare su Skype, che oramai, dopo l’acquisto da parte dell’azienda di Redmond, è diventato tra i prodotti di punta: le chiamate Voip e anche le nuove interfacce, molto più minimaliste e più immediate, oltre che l’implementazione con Facebook, hanno migliorato di gran lunga la gestione del programma.

A breve un’email da parte di Redmond sarà indirizzata a tutti gli utenti Messenger che riceveranno la data dell’ultima attività del programma: il 15 marzo 2013. Quel giorno Windows Live Messenger sarà spento definitivamente e oltre 100 milioni di utenti saranno costretti a dire addio a un compagno di tante avventure, tante chattate e tante persone nuove conosciute. Tutti dovranno migrare su Skype per sincronizzare, poi, tutti gli account che erano presenti sul Live Messenger, così da mantenere un solo programma di messaggistica istantanea con due all’interno. Messenger continuerà a funzionare soltanto in Cina, dove resterà attivo per qualche altro mese: non è stata ancora comunicata una data precisa per l’estinzione dell’applicazione, ma a breve anche in Asia riceveranno la data ultima definitiva.

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L’evento Consumer Electronics Show 2013 sta proponendo come ogni anno delle novità davvero interessanti per il settore tecnologico. In questi primi giorni sono stati numerosi gli annunci relativi ai nuovi prodotti in arrivo sul mercato.
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NotePal
Avrete sicuramente già sentito parlare del popolare produttore Cool Master, conosciuto in tutto il mondo come leader nel settore delle soluzioni di raffreddamento per laptop e notebook. In queste ultime 2 ore ha deciso di lanciare dei prodotti davvero interessanti che coniugano un’alta qualità costruttiva a un design di fine progettazione.
Stiamo parlando dei seguenti prodotti: NotePal A200 e NotePal Ergostand II.
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Negli ultimi anni il web si è sviluppato in maniera elevata offrendo a tutti gli utenti i popolari social network, tra cui spicca anche Twitter. Stiamo parlando di una piattaforma sociale utilizzata da milioni di persone da ogni parte del mondo, che utilizzano questi servizi per tenersi in contatto con amici e parenti, stringere nuove amicizie o semplicemente per rimanere aggiornati sulle ultime novità.
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Se l’uomo ha scoperto la necessità di interfacciarsi con i suoi simili tramite i famosi social network, baluardi stilistici e sociali, per l’appunto, del web 2.0, antipatica formula nata per sottolineare proprio la nascita di un nuovo tipo di comunicazione, perché non dovrebbe avere questa necessità anche il gatto? Se andassimo a stilare una statistica circa la presenza di foto di animali domestici su Facebook e Twitter potremmo facilmente sapere che è il gatto il più presente e attivo dei domestici più del cane. Allora perché non dare loro una vera e propria identità?

Ci ha pensato Catmoji, il social network dedicato interamente ai gatti che si sviluppa su una catmunity, la versione felina della community. Le pagine al suo interno permettono di creare un’identità precisa con il nome del proprio gatto, e anche il cognome se volete, oltre che un avatar e il luogo in cui vive. Potrete condividere pensieri, foto e anche ottenere e sbloccare dei badge, per tutti i fanatici degli obiettivi e dei traguardi: completando determinati obiettivi e utilizzando lo spazio messo a vostra disposizione otterrete medaglie e appunto badge da mettere in mostra sul vostro profilo. L’idea nasce da Matthew Phiong e Koekoe Loo, che hanno sentito la necessità di un social network per i gatti, forse perché nascono e diventano fanatici dei rispettivi animali domestici. Attualmente per registrarsi c’è bisogno di un invito, ma non mancherà quanto prima l’apertura al pubblico.

Continua a fare piazza pulita intorno a sé Google con le sue Mappe. Era stato escluso da iOS 6 e quindi da Apple, che aveva deciso di affidarsi al proprio sistema esclusivo, tornando poi sui suoi passi permettendo all’azienda di Mountain View di pubblicare l’app sull’App Store, e ora Google Maps verrà tolto anche da Windows Phone. Lo smartphone che monterà il sistema operativo dell’azienda di Redmond ha ricevuto un forte attacco da parte di Google, che vorrebbe boicottare completamente il sistema operativo.

Ad accorgersi di questo blocco sono stati degli utenti che hanno subito segnalato un problema di compatibilità con Google Maps tramite Internet Explorer 10. Il non poter usufruire di questo servizio porterebbe, ovviamente, malcontento tra gli utenti Microsoft, che potrebbero decidere di non utilizzare più in primis Internet Explorer, un browser che già ha diversi detrattori sul web.  Allo stesso tempo, però, dovesse essere confermata questa scelta di Google ci troveremmo dinanzi a una realtà abbastanza scorretta e sleale da parte dell’azienda di Mountain View che commetterebbe una mossa non del tutto apprezzabile. Ugualmente vi ricordiamo che Google non ha ancora pensato a un’applicazione mobile di YouTube per Windows Phone, aumentando, quindi, le teorie che lo vorrebbero in assetto da battaglia con Microsoft.

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Lo scorso novembre Steven Sinofsky, capo della divisione Windows e anche uno dei più attenti responsabili dello sviluppo di Windows 7, Windows 8 e Surface, il primo tablet dell’azienda di Redmond, aveva lasciato l’azienda di Bill Gates per guardare oltre il proprio orizzonte. Sinofksy non è sicuramente rimasto con le mani in mano e si è subito lanciato nel mondo dell’informatica con una nuova iniziativa: si tratta del blog Learning by Shipping, uno spazio dove si possono offrire delle riflessioni e prospettive in merito alla gestione dei prodotti di qualsiasi tipo e genere.

Lavorando in Microsoft è inevitabile che Sinofsky non abbia raccolto una grande esperienza nel campo di vendita e gestione dei prodotti, pertanto adesso, ricordando anche i periodi di sviluppo di Bing e Internet Explorer, l’ex supervisiore dell’azienda di Redmond vuole preoccuparsi di potenziare la conoscenza dei più riguardo gli aspetti più importanti della produttività. Senza, però, fornire dettagli legati ai suoi precedenti lavori e senza andare contro le regole di non divulgazione di alcuni argomenti critici, Sinofsky eviterà anche di parlare perché ha lasciato il suo posto alla Microsoft, che lo vedeva comunque vestire il ruolo di product manager. Non si farà alcun riferimento, quindi, al suo precedente lavoro e si concentrerà esclusivamente  su un nuovo lavoro di consulenza gratuita tramite il proprio blog.

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Eric Schmidt, ex CEO di Google, nei prossimi giorni ha in programma un viaggio in Corea del Nord insieme con Bill Richardson, ex governatore del Nuovo Messico, uno degli Stati più a sud degli Stati Uniti d’America. Per ora non è ancora chiaro perché una figura così importante nel mondo dell’informatica odierna abbia deciso di recarsi in un Paese non accogliente e aperto allo straniero come può essere la parte nord della Corea. I rapporti tra gli Stati Uniti e il Paese asiatico, infatti, sono decisamente congelati, diversamente da quanto accade con la Corea del Sud, che, al di fuori degli scontri Apple – Samsung, tiene una linea completamente diversa di diplomazia con gli Stati esteri.

Dopo la morte di Kim Jong-Il avvenuta lo scorso dicembre del 2011, il figlio Kim Jong-un avrebbe provato a distaccarsi dalla politica refrattaria del padre così da aumentare i propri orizzonti e aprirsi ad altre proposte. Eric Schmidt potrebbe andare in Corea del Nord proprio per trattare un possibile accordo per Google. Per estendere il potere della grande G in Asia, partire dallo Stato più nazionalista sarebbe un grande colpo e un segno di grande importanza della manovra di espansione. Al momento restano notizie campate in aria e solo supposizioni.

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Con il 2013 inizia la prima fase di test dei negozi fisici di eBay. Il popolare sito di aste online attualmente esistente in rete, offre ogni giorno a milioni di persone la possibilità di vendere oggetti di ogni tipo sulla piattaforma in maniera semplice e veloce.
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Secondo i dati rilasciata da Net Application, pare che il 2012 sia stato l’anno che ha determinato una crescita elevata in termini di sistemi operativi Windows. Sopratutto Seven e la nuova versione 8 sono state molto apprezzate rispetto a OSX e Linux.
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