Se un tempo il web e i numerosi siti web erano materia per pochi, magari solo per i programmatori, da qualche anno la situazione è cambiata: in molti si dilettano nella creazione di un proprio sito web e chi non lo fa sicuramente ha le capacità tali per consigliare o comunque per capire guardando la struttura. Ora un’estensione di Chrome ci aiuterà anche a capire cosa possiamo fare per migliorare uno dei nostri siti o, per esempio, un sito che frequentiamo spesso, ma che non è assolutamente nostro. La piattaforma si chiama PageSpeed Insight, e come potete intuire dal nome si occuperà proprio di studiare dall’interno la velocità delle pagine.

Esiste già un servizio con lo stesso nome e le stesse funzionalità, ma inserirlo come plugin su Chrome vi aiuterà ulteriormente, così da poterlo attivare mentre navigate con il vostro browser. Dopo averla installata dovrete soltanto avviare gli strumenti per gli sviluppatori e cliccare sull’icona PageSpeed. Da qui vi troverete nella finestra che vi permetterà di valutare il sito web che state visitando. Il tutto viene spiegato in lingua italiana, così da potervi fornire il miglior supporto possibile e nel minor lasso di tempo: seguendo le indicazioni a schermo avrete un’analisi attenta e precisa di ciò che dovrete fare per migliorare la velocità del vostro sito e renderlo performante al massimo agli occhi di chi verrà a visitarlo di lì a poco.

L’anno sta per volgere al termine e come ogni volta Google ha stilato la classifica delle parole più ricercate tramite il proprio motore di ricerca, così da poter dare un sunto di quello che gli italiani, e gli internauti, vanno a ricercare sul web con continuità e con maggior interesse. 146 lingue e 1,2 trilioni di ricerche: questo è il primo dato che ci fornisce l’azienda di Mountain View, che ancora una volta si dimostra leader nel settore della ricerca. Il suo Zeitgeist, un nome hegeliano con il quale ci si riferisce a uno strumento statistico in grado di raccontare tutto l’anno passato da Google, elenca tutti questi aspetti, in particolar modo quelli italiani.

Il 2012 è stato l’anno dell’uragano Sandy, tenutosi un mese fa in America, che è collocato al terzo posto delle classifiche di Google. Al secondo posto troviamo Gangnam Style, il rap di PSY che da settembre si sta facendo conoscere al meglio. Infine al primo posto delle classifiche troviamo Whitney Houston, che prevale anche nelle classifiche dedicate agli Artisti e alle Persone. Nella categoria dell’elettronica di consumo troviamo l’iPad Mini, il Samsung Galaxy S3 e l’iPad 3 che compongono il podio. Insomma le catastrofi naturali e le scomparse di personaggi noti rappresentano al momento le ricerche più frequenti sulla grande G.


Nonostante Microsoft abbia cercato disinserire tutto il software più importante all’interno del nuovo sistema operative Windows 8, alcune società come Adobe hanno deciso di pubblicare all’interno del popolare store, la versione in stile Modern Ui del proprio software.
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Conoscete il player multimediale più amato e utilizzato in tutto il mondo? Il suo nome è VLC Media Player che da diversi anni a questa parte ha superato il basico Windows Media Player. Stiamo parlando di un lettore multimediale open source realizzato su base Linux e approdato poi anche si Windows.
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Google ha trovato un accordo, in queste ore, con degli editori belgi di lingua francese, che permette finalmente alla grande G di entrare nel sistema di collaborazione con tutti i partner interessati alla lingua francese, che avevano escluso il noto motore di ricerca qualche anno fa. Risale al 2006, infatti, la decisione di alcuni degli editori del Belgio che non erano d’accordo sul modo di indicizzazione delle notizie in Google News e in Google Search, quindi decisero di allontanarsi dal sistema di ricerca.

Qualche editore aveva anche parlato di violazione di copyright e una denuncia in tal senso avrebbe comportato non pochi problemi a Google, che avrebbe dovuto rispondere di una condanna non indifferente. L’accordo, ora, punta a risolvere tali aspetti e a supportare eventuali iniziative di business per promuovere i propri servizi e spingere sempre di più l’utente ad arrivare sul quotidiano online dopo aver trovato la notizia su Google. Da un lato quindi sarà ottimizzato il sistema pubblicitario per aumentare i banner dell’azienda di Mountain View, dall’altro invece sarà migliorata l’interazione con gli editori. Inoltre sfruttando il social Google + si andranno a creare nuovi schemi di indicizzazione che favoriranno questi aspetti. Sul fronte legale, invece, Google pagherà le spese necessarie.

Nei giorni scorsi era stato reso noto della volontà di Apple e Google di voler acquistare i brevetti della Kodak: per la precisione parliamo di 1100 brevetti con un’offerta congiunta di 500 milioni di dollari da parte delle due aziende. Approfittando quindi della situazione poco felice dell’azienda fotografica, che oramai viaggia verso il fallimento, tra Cupertino e Mountain View si era creato questo collegamento per l’acquisto. Ora, però, c’è da fronteggiare un terzo incomodo che potrebbe far nascere un triangolo pericoloso.

Anche Microsoft, infatti, è interessata all’acquisto dei brevetti della Kodak e stando a quanto emerso nel corso delle ultime ore sui brevetti della Eastman Kodak Company è pronta a mettere le mani anche la casa di Redmond. I brevetti verrebbero utilizzati per la cattura, per la manipolazione e per la condivisione di immagini digitali, per i propri Windows Phone, che stanno continuando a conquistare, anche se lentamente, una fetta di mercato di telefonia mobile. al momento però Microsoft non vuole assolutamente condividere l’acquisto con Google e Apple, anzi vorrebbe procedere ad acquistare il pacchetto in solitaria, così da poter avere un’esclusiva e mettersi in gioco da sola. L’investimento sarebbe decisamente importante, ma supponiamo che il ritorno possa esserlo altrettanto.


In Yahoo è arrivato un nuovo CEO: Marissa Mayer e i cambiamenti iniziano ad arrivare. Infatti, la donna sta pensando alla possibilità di rilanciare i servizi web da parte dell’azienda americana, uno degli obiettivi principali che deve entrare a far parte della politica aziendale.
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Nell’aprile 2012 è stato integrato il PMD Center, un portale dedicato al marketing all’interno del social network che viene costantemente aggiornato con novità di vario genere. Utenti e aziende hanno la possibilità di trovare professionisti che lavorano principalmente sulla piattaforma di Mark Zuckerber, sempre pronti a creare applicazioni e molto altro.
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Molti si chiedono per quale motivo Microsoft Surface abbia delle vendite scarse. Stiamo parlando del prodotto presentato ufficialmente dall’azienda più famosa al mondo per prodotti informatici e che risulta disponibile in commercio ormai da qualche mese.
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Siete appassionati degli smartphone Nokia e la serie Lumia vi fa letteralmente impazzire? Dobbiamo affermare che non è passato molto tempo dalla presentazione degli alti terminali della serie Lumia, ma l’azienda ha deciso di accontentare tutte le fasce di clientela.
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