La possibilità di inviare messaggi gratis arriva soprattutto grazie a programmi quali Whatsapp o anche iMessaggi, che oramai hanno affossato completamente il mercato degli SMS a pagamento. Per venire incontro a chiunque stia cercando qualcosa di meglio e ancora più immediato, che possa funzionare anche da PC o da Mac, ecco he possiamo parlare, stasera, di MySMS. Sarà possibile inviare messaggi di testo da qualsiasi dispositivo fisso o portatile, legato a un PC, verso un cellulare. L’applicazione è disponibile per Chrome e vi permetterà anche di ricevere sms.

L’applicazione è scaricabile gratuitamente, quindi senza costi aggiuntivi, e può essere aggiunto al browser come plugin in maniera decisamente rapida e immediata. Dopo aver installato MySms dovrete confermare l’iscrizione inserendo il vostro numero di telefono che dovrà essere legato alla ricezione e all’invio di SMS. Successivamente riceverete un messaggio di conferma che vi consiglierà di scaricare l’applicazione di MySMS sul vostro device, che sia Apple o Android. Immediatamente dopo aver installato l’applicazione potrete effettuare la sincronizzazione dei vostri contatti sul vostro PC così da poter scrivere a chiunque di loro e ricevere sms sempre dagli stessi. Alla ricezione di un SMS vi si aprirà un popup che vi avviserà dell’arrivo di un messaggio di testo e per inviare, semplicemente, dovrete scriverne uno nuovo.


L’arrivo di Galaxy SIII ha permesso di rivoluzionare il mercato degli smartphone online, infatti, le vendite ottenute confermano questa tendenza. L’arrivo di iPhone nel settore, non ha fatto altro che contribuire a rivoluzionare questo mercato portando nei negozi dei prodotti apprezzati da decine di milioni di persone in tutto il mondo, gli smarthphone di Cupertino hanno sempre ottenuto un grandissimo riscontro, fino a quando non è arrivato Galaxy S3.
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Novità in vista per il mondo Microsoft, da qualche tempo a questa parte è stato presentato al pubblico,il celebre tablet Surface realizzato dall’azienda più famosa al mondo per la produzione informatica. Un dispositivo caratterizzato da specifiche tecniche interessante e un prezzo che fa molta concorrenza alle altre aziende del settore.
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Oggi desideriamo parlarvi di un’applicazione appena nata ma che sta riuscendo ad attirare le attenzioni su di sé: Face Around. Un programma di ricerca geo-locale, capace di fornire risultati mirati, adeguati alle esigenze di ogni singola persona, grazie alla perfetta integrazione con Facebook.
Pensate che solamente dopo un mese di Beta, Facearound si trova già al primo posto all’interno di Apple Store all’interno della categoria social network. Fino ad ora l’applicazione è riuscita a conquistare la fiducia degli utenti, anche di quelli italiani.
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Nokia ha deciso di vendere il proprio quartier generale in Finlandia e l’acquirente, la Exilion, ha deciso di accettare il prezzo di vendita: 170 milioni di euro, una cifra decisamente più bassa rispetto a quanto si preventivava, ovvero 200 o 300 milioni di euro. L’edificio è stato il simbolo dell’azienda di telefonia per anni e dal 1997, quando Nokia decise di trasferirsi lì, rappresentava una struttura imponente non solo per la sua struttura, ma per la sua importanza aziendale.

Un edificio di vetro e acciaio che affaccia sul Golfo di Finlandia e che occupa un’area complessiva di 517 mila metri quadrati. La cessione verrà ultimata nel decorrere di quest’anno, mentre Nokia continuerà a operare per qualche altra settimana nell’ufficio come azienda locataria, quindi in affitto. Il direttore finanziario di Nokia, Timo Ihamuotila, ha dichiarato che ci sono state diverse trattative con investitori finlandesi e stranieri e per il momento può ritenersi soddisfatto di questa operazione e del risultato ottenuto. L’azienda, che non vuole possedere beni immobiliari, ha deciso di cedere il tutto per chiudere un’attività non strategica per la Nokia. Una motivazione che non sembra troppo convincente e che potrebbe far credere che l’azienda aveva necessariamente bisogno di liquidità anche a fronte dei numerosi licenziamenti avvenuti negli ultimi mesi.

Secondo quanto riportato dalle analisi di mercato di Microsoft il nuovo tablet lanciato sul mercato, Surface, dovrebbe arrivare a vendere un milione di unità entro la fine dell’anno. A questa domanda, però, ancora non c’è una risposta sicura e in molti stanno provando a dare una risposta certa, proprio mentre la fine dell’anno si avvicina sempre di più, ma tutto resta ancora in dubbio circa quest’ultimo scorcio di 2012.

Rhoda Alexander e Detwiler Fenton, due analisti intervistati dal sito CNET, hanno specificato che ipotizzare vendite così precise per Surface non è facile: per Alexander si supererà il milione di unità andando a 1,3 milioni di esemplari commercializzati in tutto il mondo. Fenton, invece, stabilisce che Surface non andrà oltre il tanto atteso traguardo e si fermerà poco sotto questa cifra. Insomma dichiarazioni diametralmente opposte che non danno alcuna soluzione e non specificano come andranno realmente le cose. C’è da tener conto che la distribuzione è ancora poco avviata: Surface è arrivato in pochi Paesi rispetto agli altri tablet e ha un prezzo decisamente più alto rispetto ad altri tablet Android. Il Nexus 7, ad esempio, viene venduto a 300 dollari in meno e vende già un milione di unità al mese. Surface invece ha ancora tutto da dimostrare.


A quanto pare la realtà aumentata potrebbe essere il futuro tecnologico che potrebbe cambiare la vita di tantissime persone, soprattutto di quelle che non possono fare a meno della tecnologia. Dopo numerose aziende che hanno sviluppato alcuni prototipi, arriva una proposta davvero interessante anche da parte di Microsoft.
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Grazie all’evoluzione di internet al giorno d’oggi è possibile trovare delle figure professionali competenti a portata di click. Internet ha permesso di mettere in contatto persone con bisogni e risorse complementari anche se si trovano a distanza.
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A quanto pare sono moltissime le persone interessate a conoscere le nuove potenzialità di Windows 8, forse le vendite dei nuovi pc con Windows stanno andando al di sotto delle aspettative, ma non si può dire la stessa cosa se si analizzano i dati del sistema operativo.
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Era il 3 dicembre del 1992, quindi 20 anni fa, quando Neil Papworth, un ingegnere inglese che lavorava alla Vodafone, riuscì a inviare il primo SMS di tutta la storia della telefonia mobile. Scrivendo un augurio di Natale, un “Merry Christmas”, dal suo computer al cellulare di Richard Jarvis, il direttore dell’azienda, che aveva un Orbitel 901, si realizzò un grande passo in avanti verso la comunicazione mobile.

All’epoca Papworth era un ventenne e faceva parte del team di sviluppo Short Messaging Service Centre, che era attivo alla sede della Vodafone a Newbury: da quel momento in poi il mondo della comunicazione, come ben sappiamo, è stato rivoluzionato e ha subito delle modifiche di grande importanza. Ora l’intero globo terrestre, anche se un po’ meno dopo l’arrivo dei programmi di messaggistica istantanea, utilizza l’SMS per comunicare, molto più delle telefonate. L’impatto non era prevedibile e Papworth non pensava che avrebbe creato qualcosa che sarebbe diventato così famoso: ora vi sono circa 8 miliardi di SMS in circolazione e 133 messaggi di testo ogni settimana vengono spediti in media da un utente tra i 18 e i 25 anni. L’avvento di Facebook Messenger, Whatsapp, Line, iMessaggi e molti di questi programmi ha, però, decisamente messo a rischio la vita dell’SMS.