Censura immediata: possibile “grazie” a Microsoft!

La censura è stata sempre oggetto di critiche nel corso dei secoli. A partire da radici storiche come “Index Librorum Proibitorum” ai giorni nostri con trasmissioni televisive oscurate, concorrenti dei reality bestemmiatori e chi più ne ha più ne metta. Poteva mancare la “prezzemolina” Microsoft anche in questa tematica? No signore! Microsoft censurerà! E lo farà, per giunta, in tempo reale, per il bene dei pubblici più sensibili.TADAM!

L’Ufficio brevetti statunitense ha “investito” Microsoft dei diritti di sfruttamento di un’invenzione descritta in un brevetto depositato nel 2004 , che risponde al nome di “censura automatica dei dati audio”. Il progetto è ambizioso: infatti, sopperirà alla vigilanza dell’uomo e consentirà ai programmi in diretta di fluire senza il disturbo di “sconvenienze” vocali!

Ma come funziona? Il filtro “antiturpiloquio” si basa sul confronto tra i fonemi contenuti nel flusso audio e quelli contenuti in una blacklist: qualora una potenziale combinazione di fonemi superi una certa soglia comparativa con la combinazione di fonemi da censurare, il flusso audio viene alterato, la parola in questione viene censurata. Che B(ip)ellezza!

Apple brevetta un negozio in stile “Second Life”

apple store

Fino ad oggi il concetto di “negozio virtuale” è stato unicamente associato ad alcuni particolari siti web su cui è possibile effettuare degli acquisti per poi vedersi recapitare la merce direttamente a casa. Apple deve però avere una visione molto più ampia di questo concetto, ed arriva oggi la notizia di un brevetto molto particolare depositato dalla casa di Cupertino.

Potrebbe nascere a breve un vero e proprio negozio virtuale ispirato al noto videogioco “Second Life”, dove l’utente potrà visualizzare la merce risposta sugli scaffali in compagnia di altri visitatore dello store, scambiando così pareri ed opinioni prima di procedere negli acquisti.

L’avatar del cliente verrà accolto da dei brani musicali di sottofondo, e vi sarà la possiblità di analizzare gli articoli in vendita grazie ad un’esposizione completamente tridimensionale.

Questa concezione potrebbe quindi alla base dei futuri Apple store, ma poserebbe anche le fondamenta ad un’ipotetica prossima generazione dei siti commerciali online.

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