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Ott

Mercato musicale in collasso, posti di lavoro in meno nel 2015

di Domenico Puzone in: Aziende , Musica

Il mercato musicale è prossimo al collasso, la pirateria ha aperto delle voragini nei conti in banca delle principali case discografiche. Questo è in poche parole quello che sta per accadere e che sta accadendo tutt’ora per quanto riguarda il mercato musicale.
I CD musicali non sono più venduti, la gente preferisce prendere da internet i prodotti e spesso lo si fa illegalmente. Enzo Mazza , presidente della Federazione dell’Industria Musicale Italiana, durante il convegno della Pirateria e contraffazione ha ammesso che nelle casse delle industrie musicali ci sono perdite di circa 262 milioni di euro, causate dallo scarico illegale di brani musicali da internet.

A subire i danni non è solo l’industria musicale ma anche lo stato italiano in quanto l’IVA non pagata ammonterebbe a circa 200 milioni di euro, vale a dire soldi molto utili a superare la crisi economica che sta attraversando il nostro paese.

In 10 anni in Italia si è avuto un calo delle vendite del 73 percento, ed entro il 2015 si stimano perdite per 1,2 milioni di posti di lavoro.


Le statistiche rivelano che il 95 percento dei brani che circolano sono stati scaricati illegalmente. Davvero molto sconfortante, pensando che i danni di queste perdite si ripercuotono sull’intera nazione.
Il Presidente della FIMI chiede il blocco di quei siti illegali ( anche se residenti all’estero), ricordando che quando l’Italia si è mossa facendo chiudere ‘The Pirate Bay’ c’è stato un consistente calo di scaricamenti illegali che hanno giovato alle case discografiche italiane e di tutto il mondo.

Stiamo a vedere gli sviluppi della faccenda, è anche un po’ colpa nostra se il nostro paese è in crisi.

 

Tag: FIMI, internet, musica

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